Come annunciato nel post del week-end, oggi
sono ospite da Silvia Mamma Book con un guest post sulla cartapesta, o come
la chiamo io paper mache. La chiamo così da
molto tempo perché questo è il nome che gli anglofoni hanno deciso di storpiare
in onore del
francese papier-mâché
che significa carta masticata.
Non so voi ma quando
penso alla cartapesta, mi vengono subito in mente i carri allegorici
costruiti in occasione del Carnevale di Viareggio. Enormi costruzioni di carta
di quotidiano che purtroppo vivono meno di
un anno perché vengono distrutte dopo le sfilate.




