Appello alle Creative Italiane – Parliamo del ‘fatto a mano’ al di fuori del Blog!


Spero che il titolo di quest’articolo abbia attratto la vostra attenzione e che siate passate per dire la vostra sull’artigianato, il fatto a mano e l’handmade. Siamo tantissime in Italia a gestire blog creativi, tante di noi cuciono, crochettano o lavorano le paste modellabili, molte si concentrano sui gioielli e altre sulla realizzazione di piccoli oggetti d’arredo per la casa. Ma una cosa ci accomuna, il talento, la voglia di mettersi in gioco e di imparare nuove tecniche ma soprattuto di realizzare con le nostre mani capolavori che, diciamoci la verità, non tutti sanno e saprebbero fare.

Dovremmo sentirci fiere delle nostre capacità manuali, del saper creare un qualcosa di speciale con le nostre mani eppure quante di noi parlano dell’artigianato al di fuori della blogosfera? E quante di noi temono che un dono fatto a mano non sia ben accetto?


Ricordatevi che fino a pochi decenni fa ci si faceva quasi tutto in casa e non era necessario andare al supermercato {o ancora meglio alla drogheria come si chiamavano in passato}, era normalissimo realizzare da soli ciò di cui si aveva bisogno. Allora mi spiegate il perché nel 2013 il fai da te è ancora considerato alla stregua di un hobby?

1960s England Older Women Shopping Shopkeeper Vintage Photo Store Interior

Photo Credits: Oranges and Apples


Forse per la mia introduzione mi sono buttata troppo sul filosofico ma il nocciolo della questione è che il Natale si avvicina e che vorrei che molte di noi prendessero coraggio e regalassero solo cose utili e fatte a mano questo Natale.



Per aiutarmi a farvi capire il mio punto di vista chiamo all’appello due amiche blogger che la pensano come me: Ilaria e Valentina e le loro iniziative natalizie.





Iniziative Pre-Natale in Corso

 


 
Una raccolta dei nostri negozi online non dissimile dal mio Shop in my Shop dalla quale attingere per scegliere i regali di Natale. Cito Ilaria quando definisce la sua iniziativa “qualcosa di davvero concreto per aiutare le tante creative presenti sul web  segnalando le loro creazioni e stilando dei consigli per gli acquisti di Natale, dico io.
 Ferreggiando
La settimana scorsa ci siamo fatte una bella chiaccherata per email e siamo d’acordo sul fatto che dobbiamo dare maggior credito al fatto a mano made in Italy.

In che modo? Intanto, potete partecipare aggiungendo il vostro  negozio alla sua raccolta e come seconda cosa, fare i vostri acquisti natalizi scegliendo i regali dai negozi italiani che partecipano.

Se poi siete delle strafighe, potete anche far circolare il link tra i vostri contatti email o sui social e parlare di più dell’handmade da qui alle feste! 



Swap Away di Natale della Vale

 

 

Mi sono iscritta come a tutte le iniziative da lei organizzate e se sono fortunata, verró scelta per fare uno swap di regali per Natale con la Vale in persona {e vi confesso che fino ad ora mi ha sempre sorpresa con bellissimi regali}. Voi ci siete?
 


Non per strapazzare il suo blog, ma ultimamente la Vale ha scritto un sacco di roba interessante che mi sembra giusto pubblicizzare - Vendere on-line le proprie creazioni: tutto quello che vorreste/dovreste sapere per aprire un negozio su Etsy getta le basi per chiunque stia pensando di allargare i propri orizzonti vendendo all’estero e oltreoceano usando questa piattaforma ed è uscita la seconda parte del vademecum.


E ricordatevi che se ancora non avete un negozio online, potete aprirne uno su Etsy usando il codice magico della Vale che vi assicura che le prime 40 inserzioni saranno gratuite. Non male, no?




Cosa pensa del prodotto handmade l’italiano? 

 

 Photo Credits: Le Idee della Vale

 

Mi ha fatto riflettere la tabella ITALIANI Vs AMERICANI stilata dalla Vale che dimostra la differenza di pensiero tra l’acquirente medio italiano e il resto del mondo. Certo la Vale ha solo espresso la sua opinione ma avendo passato 15 anni all’estero posso confermarla come vera al 100%!

Ditemi se sbaglio ma ho l’impressione che molti italiani pensino che noi creative siamo delle sfigatelle che non hanno niente di meglio da fare che stare a casa a sfornare sciarpette, collanine e cazzatine varie mentre loro, dall’alto dei loro pulpiti, non hanno bisogno di usare le mani, nè tanto meno di saperle usare, perché possono acquistare le cose già pronte, anche se confezionate industrialmente.

Comprare degli oggetti prodotti in serie dalle macchine forse vuol dire risparmiare ma anche che ciò che indosso io è uguale identico a quello che portano altre centinaia o migliaia di persone.


Questo concetto rientra nella cultura denaro-centrica che recita “ho i soldi e posso comprarmi tutto ció che voglio” ma nel momento storico in cui ci troviamo, forse dovremo scendere dal nostro piedistallo e realizzare che l’oggetto fatto a mano ha un valore aggiunto enorme.

Non solo è un oggetto unico perché la mano umana è incapace di reiterare ancora ed ancora la stessa azione e quindi ci saranno delle piccole differenze tra un capo e l’altro. E poi, vista la qualità dei materiali,  durerà di più nel tempo.

Quando eravamo ricchi potevamo pensare di acquistare prodotti carini  o inutili ma di scarsa qualità da sostituire con oggetti nuovi appena si rompessero. Ma adesso che la ricchezza non sappiamo nemmeno com’è fatta, come mai è tanto difficile cambiare la propria visione?



Mi promettete che da qui a Natale cercherete di corrompere almeno una persona e convincerla che comprare handmade italiano è meglio?

 



Vi auguro un week-end creativo e ci si vede lunedì per il prossimo linky party! Alex

 

71 commenti :

  1. Assolutamente si! Leggere quella tabella è deprimente, purtroppo però è così. Io faccio diversi lavoretti (punto croce, decoupage, patchwork, biscotti glassati e decorati). Qui in Italia se regali una cosa del genere passi per tirchio, per quello che non vuole spendere soldi. Qualche anno fa mi è capitato di realizzare, in occasione della nascita di un bimbo, un album per foto che avevo completamente rifoderato e imbottito, sul quale avevo poi applicato il ricamo fatto da me con il nome del bebè e un disegno (personalizzato al massimo)..... mi sono sentita dire che lo avevo fatto per risparmiare! Roba da matti! Il cotone costa, il tempo per ricamare ci vuole, passamanerie e stoffe varie le avevo comprate. Da allora regalo questo genere di cose solo a chi sono sicura ne capisca il valore (non solo monetario). W L'HANDMADE ITALIANO!!

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    1. Ciao Daniela, viva l'handmade italiano! Tu continua cosi' e non ti curare di quello che pensano gli altri! Siamo noi le progressiste e ci vorra' tempo perche' la gente si tolga le fette di prosciutto dagli occhi!

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  2. Non sai quanto apprezziamo questo post, riassume in pieno ciò che penso. Molto spesso l'handmade viene snobbato, la tabella di Vale non l'avevo ancora vista..ma fa davvero riflettere!
    Grazie per aver pubblicizzato la nostra iniziativa :)
    ps: io sto già "stalkerizzando" tutti sul comprare handmade e artigianato DAVVERO made in Italy
    un abbraccio,
    Ila

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    1. Brava Ila, il nostro lavoro consiste proprio nel far capire agli altri che il fatto a mano e' meglio! Continua a stalkizzare, hai tutto il mio appoggio!

      Bacioni a te e Alan, Alex

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  3. Bellissimo articolo Alex! Dunque, io non ho un blog creativo, ma di tanto in tanto mi piace far vedere cosa creo, perchè per me l'handmade è una delle mie grandi passioni. Soprattutto bijoux fatti a mano con swarovski e, più di recente, scrapbooking. Purtroppo quello che descrivi è vero: qui in Italia non c'è ancora la concezione giusta per quanto riguarda l'handmade. In famiglia tutti apprezzano i miei lavoretti, ma mi è capitato di qualcuno che storcesse il naso o che mi dicesse: "con quello che hai speso in materiale" (io uso swarovski e minuteria in argento, per necessità di pelle) "potevi prenderti qualcosa di già fatto in gioielleria". Dovevi vedere la mia faccia..
    Per fortuna, come ti dicevo prima, c'è anche chi sa apprezzare il fatto-a-mano, perchè capisce che dietro c'è lavoro, pazienza, creatività ma soprattutto passione!
    Spero che piano piano il pensiero comune si evolva fino a raggiungere quello americano.. Che bellezza sarebbe!
    Io comunque ho già un po' di idee per dei regali natalizi :P Essendo il mio periodo dell'anno preferito, mi sbizzarrisco puntualmente ahahah XD
    Bacioniiii <3

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    1. Ciao Ariel, ho visto qualcosina fatta da te sul tuo blog, brava, continua cosi'!

      altro che risparmiare col fatto a mano... casomai e' tutto il contrario!

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  4. Alex, il tuo post è come sempre incisivo e ben fatto.
    Lo condivido in pieno in linea teorica, in linea pratica non posso fare a meno che quotare in toto la tabella di Vale (già iscritta allo Swapawauy. Speren ben!).

    Io ho confezionato a mano dei regali di Natale (o di compleanno) e continuerò di certo a farlo ma solo per alcuni dei miei amici e parenti.
    Per quelli che conoscono il "valore" dell'oggetto realizzato e lo aprezzano.
    E questo mi da soddisfazione.
    Sono certa che "altri" penserebbero che ho voluto
    - risparmiare;
    - reciclare qualcosa che avevo in casa;
    - improvvisra eun regalo perchè non avevo niente altro,
    ignorando completamente che anche se utilizzassi del materiale che già ho, il tempo che dedico agli oggetti confezionati a mano è tanto.
    Devo iniziare con grande anticipo e pensare bene ai gusti di chi lo riceverà.

    Per il Natale del 2010, visto che ero a riposo forzato (aspettavo Edoardo) ho realizzato a mano per parecchi parenti e amici le sciarpe fatte con la lana a pompon.
    Alcuni non le hanno mai messe. Forse le usano per pulire i pavimenti.

    Una amica la indossa regolarmente (in inverno, ovvio) ma quele che l'hanno gradita di più sono state le mie zie! (E mia cognata, che ha "rubato" quella che avevo fatto per mia suocera. Devo dire che mi ha fatto piacere ^^)

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    1. Certo che non puo' che farti piacere che qualcuno indossi regolarmente qualcosa creato da te.. spero solo che chi non usa la tua sciarpa l'abbia regalata a qualcuno che possa apprezzarla meglio di loro!

      Mi ricordavo le storie che mi avevi raccontato e ho pensato proprio a te mentre scrivevo questo post!

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  5. Sono anni ormai che faccio solo regali hand mare. Fatti da me. I regali di Natale. Sono già in produzione. In estate mi è arrivata una mail di una signora che mi chiedeva la realizzazione di un lenzuolo per culla con ricamo a punto croce.. .dopo che le ho mandato il preventivo con le specifiche dei costi del materiale della manodopera e della spedizione la signora si deve essere sentita male perché non l'ho più sentita :(

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    1. Oddio, non avrai mica fatto morire la signora di paura col tuo preventivo? Hihihi... sara' sicuramente andata dai cinesi!

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  6. Articolo magnifico mia cara!
    Il concetto dell'handmade in Italia è purtroppo troppo indietro rispetto agli US e alla Russia,ma da qualche parte bisogna pur cominciare e condivido in pieno il tuo pensiero: siamo noi creative che dobbiamo iniziare ad alzare la testa e educare gli altri al fatto a mano made in Italy.
    Durante l'estate ho avuto la possibilita di presentare alcune mie creazioni in una struttura turistica molto rinomata della mia zona, gli ospiti sono generalmente americani e russi,risultato: hanno venduto tutti i prezzi proposti!
    A parte questa bellissima avventura tutta la realtà quotidiana è completamente diversa: sono piccole cose che fai perchè non hai nulla da fare, cose che fai per risparmiare, piccole cazzatine come dici tu Alex che non valgono nulla A molti piacciono ma appena sentono i prezzi scappano a gambe levate, sapessero quanto costano i tessuti di qualità, i filati, e tutto il resto.
    Da tempo penso di aprire uno shop su Etsy ma la paura di fallire, proprio per quello che mi sento dire intorno ogni santo giorno mi ha sempre tantocondizionata. Ci penserò magari contatto la Vale per avere maggiori informazioni.

    Baci
    Lisa

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    1. Ciao Lisa, ma si dai, che ti costa usare le 40 inserzioni gratuite della Vale? Me le sono fatte dare anch'io! anche perche' fino a che non proviamo, non possiamo essere sicure se falliremo o meno!

      menomale che ci sono gli americani e i russi, va... deve essere stata una bellissima sensazione vendere tutto!

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  7. Cosa si può aggiungere a ciò che hai detto e dovrei dire parole sacro sante, quest'anno come ogni anno sto preparando regali di Natale fatti a mano, compro oggetti fatti a mano anche alle sagre di paese perchè secondo hanno un valore speciale viste che creati da piccoli artigiani peccato che non tutti la pensino cosi e ancora si rivolgono alle catene industriali per gli acquisti natalizi buona serata

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  8. Bello questo post!!!Purtroppo io stessa raramente regalo cose fatte da me se non sono certa al 100% che verrà apprezzata,e ci rimarrei molto male a sapere che una collana che magari ho impiegato ore e ore a fare rimane accantonata im un cassetto o gettata via!!Purtroppo molte persone se non vedono la marca famosa pensano che un prodotto sia scadente,o comunque non è "da fighi" e non lo vogliono.
    Cercherò però di impegnarmi per convincere più persone possibile ad apprezzare l'hand made e a comprarlo!!!

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  9. Assolutamente si! Abbiamo in programma un bel trafiletto da inserire nella nostra pagina facebook dove parliamo di questo argomento, anche perchè avvicinandosi al natale, molti pensano subito a spendersi delle intere giornate a girare per i negozi nella speranza di trovare il prodotto di marca al prezzo più basso, oppure (peggio!) al prodotto scadente dal prezzo più scarso trovato in commercio, mentre sarebbe molto più furbo, intelligente, non dispendioso e moooolto più significativo (anche a livello di soddisfazione personale) perdere una giornata a confezionare qualcosa di fatto a mano, che viene dal cuore! Pur troppo anche quando si tratta di mercatini, soprattutto di questi tempi, anche noi creative tendiamo a svalutare la nostra opera, tenendo i prezzi più bassi possibili, alle volte prezzi improponibili, con l'idea che oramai basta rivolgersi ad un negozietto come quelli dei cinesi (non in quanto tale, ma in quanto il più delle volte vendono oggetti di medio bassa qualità a prezzi minimi) per avere un oggetto simile e al prezzo minore. Prezzo a parte, garantiamo che la soddisfazione nel vendere, nel regalare e nel ricevere un lavoro fatto a mano, è veramente unica nel suo genere! Quindi si ci impegneremo a farlo!!
    Un bacione Alex!!!

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    1. Ciao ragazzuole, grazie delle vostre parole! Sono sicura che farete del vostro meglio per spargere la voce sull'handmade! E quanto e' vero a riguardo della soddisfazione!

      Certo che se non cambiamo il nostro modo di vedere le cose, come possiamo convincere gli altri?

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  10. Semplicemente wow, finalmente qualcuna che ha il coraggio di dire la verità!
    La tabella mi sembra dannatamente vera e anche le tue riflessioni.
    L'anno scorso regalai alcuni pensieri fatti a mano e mi sembra di avere capito che non siano stati molto graditi perché considerati "cavolatine di poco valore"...secondo me quello che fa la differenza è il "trovare il tempo da dedicare alla creazione di qualcosa fatto con amore per qualcuno a cui si tiene"....perché ormai lo sappiamo bene: è il tempo che ci manca e trovarlo nella miriade di incombenze quotidiane che abbiamo da dedicare a qualcuno è una cosa davvero speciale, non si tratta solo del regalo in sé.
    Vorrei parlarne anche io su un post, appena lo pubblico lo linko qui ;)
    E soprattutto: grazie!

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    1. Ciao Desi, ti prego, fai un bel post anche tu! Piu' siamo a parlarne e meglio e'!

      Se nel resto del mondo esistono persone che vivono della loro creativita', e' perche' hanno lottato per far capire alla gente il valore delle proprie creazioni! Linka linka pure!

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  11. Brava Alex, bel post! Sicuramente è fra i miei propositi per questo Natale fare regali handmade (non solo fatti da me ovviamente) e non sarebbe certo la prima nè l'ultima volta. Ad esempio, a settembre mia suocera è stata felice di ricevere per il suo compleanno un cactus amigurumi che ho comprato dalla bravissima Airali!
    Fare qualche acquisto nei negozi, anche in franchising, non è un'abitudine che potrà mai svanire, neanche per la sottoscritta, ma va bene... solo che è ovvio che un pezzo unico fatto artigianalmente ha ben altro valore e sarebbe bello che questo in Italia si apprezzasse un pochino di più.

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    1. Cavoli Silvia, quanto hai ragione! Siamo conosciuti in tutto il mondo per la nostra creativita' e poi ci facciamo problemi a regalare hadmade.... non e' strano?

      E se propio abbiamo paura di rimanerci male se qualcuno giudica male il nostro regalo fatto da noi, allora e' meglio comprarlo da altee creative! Che ne pensi?

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    2. Certo! È bello anche aiutarci fra di noi :) È anche un buon modo per spargere questa "cultura dell'handmade" tra chi riceve i regali...

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  12. Io adoro ricevere regali home made perchè significa che non è una cosa comprata magari all'ultimo minuto, ma un regalo ponderato giorni se non mesi prima. Mi piace anche molto regalare ad amici e parenti cose fatte in casa, dai dolci a piccoli gioielli, non solo a Natale ma anche ai compleanni. Ciao ciao! Buon weekend! :)

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    1. Ciao Ilaria e grazie di aver detto la tua! Bacioni, alex

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  13. Che bel post.. io sto iniziando a pensare a un negozio etsy per le mie collane bamboline, ma devo ammettere che ho sempre paura a chiedere di essere pagata proprio per quello che ha elencato la Vale... sinceramente neanche tra i miei familiari c'è un grande sostegno (parlo di quella d'origine).. però devo ammettere che ho stranamente avuto varie richieste ultimamente (motivo per cui mi sono quasi convinta sul negozio).. vediamo se tra un pannolino, una pulita di naso e un pianto isterico e chi più ne ha più ne metta ce la facciamo!
    Sei grande Alex!

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    1. No, tu sei grande a fare tutte ste cose insieme e trovare il tempo di essere creativa! Un bacione ed in bocca al lupo per il tuo negozio!

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  14. Ho regalato spesso cose fatte da me, ma credo che altrettanto molto spesso chi lo ha ricevuto ha pensato che volessi risparmiare.......però, da qualche mese sai cosa ho fatto? Ho aperto anch'io un shop online....ma su Dawanda! E c'è chi apprezza! (nel senso che ci sono stati acquisti!!!!!) Quindi condividere, condividere, condividere le tue parole è d'obbligo e sopratutto occorre andar per la propria strada! Mi sa che qui da te mi sto perdendo qualche linky party......rimedierò????????..bhò! Intanto buona domenica (ormai il sabato è quasi andato!)

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    1. Ciao Angela, mi fa piacere che il tuo negozio su DaWanda stia ingranando! Lo hai gia' aggiunto alla mia lista di negozi italiani? E a quella di Ilaria?

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  15. Io faccio sempre regali fatti a mano da me, un po' per piacere e... un po' per necessità! =)
    A parte gli scherzi, c'è poco da scherzare, la percezione del fatto a mano è proprio quella descritta nella tabella. Sigh!
    Daniela

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  16. Io da anni a Natale, compleanni e ricorrenze varie regalo ad amici e parenti cose fatte da me, soprattutto ceramica dipinta e devo dire che sono sempre molto apprezzate (almeno così mi sembra).
    Trovo che destano interesse anche al di fuori della parentela stretta ma non sono ancora riuscita a vendere uno spillo, il prezzo secondo loro è troppo caro.
    Ed allora lascio perdere, non posso certo rimetterci o sminuire il mio lavoro svendendo per pochi euro e guadagnandoci al massimo 5 euro.
    La ceramica purtroppo o per fortuna deve essere di qualità perché deve reggere alla temperatura di 800°, se non è di qualità si rompe e rischia di rompere tutto quello che in quel momento c'è nel forno, quindi anche lavori di altre persone.
    E la qualità si paga, il supporto bianco, non dipinto costa da solo un bel po', per un piatto di medie dimensioni siamo sui 25-30 euro, poi c'è il colore, la cottura e non dimentichiamo anche il mio lavoro, a volte ore e ore.
    Quindi sinceramente non ci provo neppure più a vendere qualcosa.
    Scusate lo sfogo ma io rispetto il lavoro degli altri e voglio che gli altri rispettino e riconoscano il mio.
    Concordo con tutto quanto hai detto, bel post.
    Ciao
    Norma

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    1. Ciao Norma, ho visto il tuo lavoro sul blog e devo dire che mi hai sorpresa! Sono magnifici i tuoi piatti ed e' giusto essere sinceri sui costi, non siamo mica qui a fare l'elemosina!

      per questo dicevo di aprire un negozio che ci permetta di vendere all'estero, dove c'e' gente che ne capisce di handmade e magari dove circolano piu' soldi!


      Se fossi in te, quando presenti i tuoi lavori sul blog, io metterei sotto alle foto anche i prezzi in caso qualcuno fosse interessato ad acquistarli.

      In bocca al lupo, alex

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  17. Sfondi una porta aperta cara Alex! Io sinceramente non mi faccio paranoie nel regalare cose fatte a mano, nè da me nè da altre creative. Anzi, dato che di solito a Natale partecipo a vari mercatini dell'artigianato è proprio lì che acquisto i miei regali dalle colleghe. Che ci possa essere della resistenza nell'acquistare su Internet è verosenz'altro, ma dipende sempre dal target....nonmiaspetto che lo faccia una nonna,ma la nostra generazione informatizzata secondo me non compra solo perchè non capisce l'handmade. Comunque trovo la tua posizione sul tema molto aderente alla mia e cercherò senz'altro di convincere qualcuno a sostenere l'handmade! Ciao ciao

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    1. Mi fa piacere che la tua porta sia gia' sfondata! In quanto a vendere ale nonne, hai ragione ma visto che ormai i giovani italiani non vivono senza un tablet o un Iphone in mano.. dobbiamo buttarci su di loro e educare al fatto a mano.

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  18. Farò' di più': se questo post l' hai pubblicato anche su fb lo condivido subito!
    E naturalmente corro ad iscrivermi al Linky party
    Unabbraccio, miro'

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  19. Diciamola tutta l'italiano preferisce spendere un botto di soldi per il cellulare ultimo modello, per un lavoro artigianale si è disposti a pagare ben poco purtroppo...

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  20. i lavori manuali sono sempre una soddisfazione prima di tutto per chi li fa. io non mi sono mai fatta scrupoli e ho sempre regalato i miei manufatti, piante comprese che alla fine quelle fatte nascere da me erano anche più belle di quelle pompate in serra e sicuramente più sane. Siamo noi per prime che dobbiamo far capire il bello di un oggetto unico, saperlo presentare, spiegarlo e farlo amare.Le persone che capiranno lo apprezzeranno per sempre, chi non capisce è inutile ostinarsi comprerà la roba che offre il mercato iper industriale che viene da chissà dove senza storia ne amore, comprerà un oggetto vuoto che rimarrà tale.
    Non dimentichiamo che anche il vintage e il piccolo antiquariato sono spesso oggetti fatti a mano di epoche passate e per questo hanno quel fascino tutto speciale che unisce la manualità arricchita dello charme di un tempo ormai lontano. Non lo dico solo per essere di parte è che sono veramente convinta di questo...com'eravamo...eravamo laboriosi e molto bravi possiamo ancora esserlo.

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  21. Sono tanti anni che lavoro il pizzo: sin da bambina il chiacchierino e da circa 8 anni il merletto a tombolo frequentando anche corsi ed approfondimenti. Ho imparato da due esperienze, che il "fatto a mano" si vende solo ad intenditori, piace tantissimo se GRATIS, si regala con parsimonia, ossia, solo a chi si sa che lo apprezza. Per Natale regalerò solo cestini preparati da me con mostaccioli biscotti e marmellate particolari aromatizzate che non si trovano in commercio, anche col mosto cotto di uva fragola! Però vorrei anche fare l'avvocato del diavolo, se mi è concesso: spesso la creativa presenta come "Handmade", assemblaggi di merce già preconfezionata e comprata dai cinesi per 4 soldi, come la maggior parte della bigiotteria che si vede adesso: è tutta uguale, i charms, sferette, perle di resina, gufetti...tutta cineseria! Io credo che un prodotto artigianale, frutto della creatività di chi lo elabora, per meritare considerazione necessiti di accuratezza nella scelta di materiali, abilità manuale e raffinatezza, attenzione nei particolari, altrimenti diventa un'accozzaglia senza senso. Recentemente sono stata all'Hobby show di Roma e di ciarpame targato "vero handmade" ne ho visto tanto, ma veramente tanto!!! Però c'erano anche oggetti carini, ben fatti e originali, molto curati, ma erano pochi in confronto!

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    1. Vero anche questo! Dobbiamo avere una marcia in più.

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  22. Grazie Alex per questo post. Io mi devo scusare perchè nell'ultimo periodo sono stata molto assente dal web, tra i vari problemi il maggiore è il tempo, poi ci si mettono gli impegni, i virus, (maledetti!!!) e un piccolo esserino di 20 mesi che mi fa dannare. Però c'è una cosa che non ho abbandonato l'amore per le cose che faccio e che creo dal nulla. Negli ultimi anni ho deciso che i miei regali dovevano essere solo fatti a mano, dalla torta decorata ( che non sempre esce come vorrei, ma ci provo) alla collana, ad oggi quando mi sono trovata ad avere un'occasione eccezionale, scrivere un libro. Ne sono fiera perchè è uscito dalle mie mani, come tutte le nostre creazioni, che non hanno nulla da invidiare a ciò che troviamo nei negozi. Come purtroppo ho detto il tempo è mio nemico ,ma spero che tutte le creative che ti seguono raccolgano l'invito a questi eventi. Vi auguro tanta fortuna in tutti i campi e complimenti per tutte le tue iniziative, mi dispiace solo non poterle seguire. A presto, Tullia.

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  23. Cara Alex, bellissimo articolo per la mia domenica mattina che era cominciata piuttosto male. Lo condivido subito su fb! Io devo dire la verità, sono di quelle che ha sempre un po' di timore a regalare una delle mie creazioni, anche se le amo molto. Questo non vuol dire che non faccia regali handmade, ma scelgo con cura le persone a cui farli, per essere certa che siano apprezzati e non vengano cestinati. Purtroppo è vero che molte volte la gente guardando le mie creazioni (soprattutto perchè adoro fare pupazzi o giochi) pensa che siano tutte cazzate, che se vado dai cinesi le pago meno e sono fatte meglio (..............molto discutibile...............) e che se avessi un lavoro non perderei tempo così. Però è anche vero che il mondo non è fatto solo di caproni ignoranti, ci sono anche tante persone che ammirano il mio lavoro e che "invidiano" la mia manualità. E poi non posso nascondere il fatto che ci sono clienti affezionate che tutti i Natali mi fanno una bella lista lunga di creazioni da regalare a grandi e piccini perchè rimangono sempre soddisfatte e gli faccio fare una bella figura con un oggetto unico e che (come spesso mi dicono, che emozione!) trasuda amore da tutti i pori. Ok, ho scritto un messaggio vaneggiante ma il succo del discorso è: non possiamo piacere a tutti ma questo non vuol dire che il nostro lavoro non valga. W l'handmade!!! Baci a tutte! <3

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  24. Leggo sempre con tanto piacere i tuoi articoli, ma questo lo voglio anche commentare....... Posso??? Grazie!! :-))
    Per ben 20 anni ho avuto un negozio di caffè, dolciumi, liquori, ecc, (una volta il nome era drogheria, appunto!!!) e siamo stati tra i primi qui nel mio paesino con 1 solo semaforo a confezionare cesti e piccole ceramiche!!! Per distinguerci ancora di più prendevo i cioccalatini, li 'ingambavo' con del cellophan per allungarli (lo facevo aiutata da mia mamma TUTTE LE SERE FINO OLTRE LA MEZZANOTTE!!!!) e creavo dei bouquet di cioccolatini e fiori finti.........
    Con passare del tempo ha iniziato a farli anche un'altra drogheria :-D di una cittadina vicina ma essendo lì, quel negozio, dai tempi della guerra!! si era creato 'un nome' e li metteva, come prezzo, 3 volte di più....... Bè, la gente preferiva spendere cifre altissime solo per uscire da quel negozio con la borsa con inciso il nome!!!!! Il bello di tutto ciò è che me lo venivano a dire!!!!!!!!!! O__O
    Ma vi pare normale????? Comunque adesso che la mia passione è lo scrapbooking e in generale la carta, faccio sempre i regali per le varie occasioni con le mie manine!!!!! Vi dirò di più....... Ho tolto intorno a me 'certe' persone che non apprezzavano i miei lavori quindi i regali da fare sono molto meno e ci metto il doppio dell'impegno per chi invece li apprezza e tanto!!!!!!!!!!!!!!!! :-DDD
    Complimenti per tutti i tuoi articoli che sono sempre fonte di dialogo e confronto!!!
    Buona domenica a tutte e...............
    Kissssssssssssssssssssssssss :-)))

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  25. Io da sempre (almeno 35 anni...) regalo quasi esclusivamente cose fatte da me e chi negli anni non ha apprezzato è uscito dalla lista...gli altri (e fortunatamente sono tanti) si meraviglierebbero e probabilmente rimarrebbero delusi se ricevessero qualcosa di non prodotto in proprio...insomma, amano anche la sorpresa, lo scoprire cosa ho pensato per loro...sono anche i miei più grandi diffusori di pubblicità, proprio a Natale si muovono per cercare per me nuovi acquirenti (molti sono insegnanti con tanti colleghi). nello specifico mi reputo quindi abbastanza fortunata ma, se esco dal mio "giro" non posso che condividere quanto hai scritto e quanto hanno confermato le "colleghe".

    Per Natale quest'anno organizzerò insieme a mia figlia una mostra-mercato dei nostri oggetti, ho affittato un piccolo locale e sto pubblicizzando l'iniziativa (mailing list e volantini da far girare)....chissà cosa succederà

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  26. Ottima idea e bellissimo post!

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  27. Vorrei tanto regalare qualcosa fatta da me alle mie cognate e le mie nipoti, ma loro non portano niente che non sia firmato anche falso ma firmato. Ti dicono carino con un'aria da sufficienza che io mi pento sempre di fargli vedere le mie cose. Solo mio marito, le sorelle e qualche amica apprezza.
    Che dobbiamo fare, siamo circondati da gente veramente superficiale. Cara Alex questa cosa ce l'avevo sulla punta della lingua da tanto e adesso mi sono sfogata. Scusa se ho scelto il tuo post ma ci cade a fagiolo.
    Un bacione
    Sara

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  28. Sono d'accordo con lo schema della Vale ma gli italiani hanno anche molto buon gusto e apprezzano il fatto a mano di qualità. I prodotti "casarecci" sono privilegiati e gli italiani sanno ben destreggiarsi nell'acquisto. ciao

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  29. In Italia penso ci sia una distinzione ulteriore da fare, artigianato e homemade. Coincidono, in realtà, ma si ha la tendenza a distinguere un oggetto fatto a mano da un artigiano con un negozio e un oggetto fatto a mano in casa da hobbisti ma magari con un negozio online. Può capitare che molti pensino che un oggetto di stoffa, ceramica, bigiotteria fatto a mano da un artigiano, comprato in un punto vendita sia migliore di un oggetto di pari manifattura ma realizzato in casa e che magari è su una vetrina online. In Italia abbiamo moltissimo artigianato e molto apprezzato ma purtroppo è valorizzato solo quello che ha la possibiltà di arrivare ad una vetrina reale e non virtuale.

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  30. Non hai idea di quante volte mi è successo di sentire davanti ad una mia creazione come le t-shirt dipinte a mano che il costo era troppo alto per un qualcosa di troppo impreciso per il loro gusti. Sono stanza anch'io nel non essere apprezzata per una cosa a cui sono appassionata.
    A proposito di hand made! Amo il tuo blog e vorrei informarti della mia prima iniziativa. Si tratta di un contest con dei premi in palio fatti da me. Ognuno fa quel che può per farsi conoscere io cerco di trovarlo in questo modo. Spero vada tutto bene!! Clicca su http://tottobydesign.blogspot.it/2013/10/contest-totto-by-deisgn-scopri-i-premi.html#gpluscomments

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  31. Certamente!!! Condivido tutto quello che hai detto! Il fatto in casa è considerato proprio una "sottospecie di prodotto".
    Purtroppo si è disposti a pagare un botto l'oggetto artigianale venduto in negozio, magari in una bella location come un piccolo atelier in zona turistica e lussuosa, ma se lo stesso oggetto sta su una bancarella alla sagra del paese stai certa che non se lo fila nessuno.
    Tempo fa facevo bigliettini di auguri dipinti a mano ad acquerello, ricevevo un sacco di complimenti, ma la gente diceva "Si ma se vado dal cinese con lo stesso prezzo ne compro dieci"
    Allora i biglietti li faccio solo per me e le amiche. Qui manca la cultura del fai da te ed è doloroso dirlo!
    Condivido il tuo post su fb!!

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    1. Ciao Eli, mi piace molto il tuo stile e posso solo immaginare, guardando i lavoretti che hai fatto per Halloween, quanto potessero essere belli i tuoi bigliettini dipinti ad acquerello!

      Non vorrei pero' che per colpa dell'ignoranza altrui, noi creative perdessimo lo sprint! Dobbiamo continuare a lottare per cio' che crediamo, non pensi?

      Quindi perche' non ti rivolgi a qualche negozio della tua zona e gli chiedi se acettano i tuoi biglietti in conto vendita?

      Grazie di essere passata e per aver condiviso questo post, Alex

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  32. Ciao! Io stessa ho sempre considerato le mie creazioni solo un hobby per il tempo libero ma devo dire che secondo me qualcosa sta cambiando. Tante mie amiche mi stanno chiamando per preparare dei regali fatti a mano, cerco di tenere i prezzi adeguati (una creazione fatta a mano non sarà mai venduta al giusto prezzo!) ma quello che mi fa piacere è che dicono "Almeno non ce l'ha nessuno uguale a me!". Io preparo biglietti fatti a mano per una cartoleria della mia città e non faccio tempo a rifornire il corner che mi chiama "reclamandone" altri. Ormai ha gli affezionati che addirittura ripassano se non trovano quello giusto per loro. Penso quindi che dobbiamo tenere duro che qualcosa sta cambiando anche qui da noi...

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  33. Ottimo l'articolo e giustissime le affermazioni. Condivido il pensiero.
    Ti avevo scritto anche un bel commento ,ma me lo sono perso .Comunque è sacrosanto cio' che dici. lilly

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  34. Ok... l'ho fatto! Mi era balenata questa idea, già dalla prima volta che avevo letto la tabellina della Vale... e da qualche giorno poi leggendo questi commenti, la vocina si è fatta sempre più insistente.... così l'ho fatto!
    Scrapapart come è esistito fino ad oggi non c'è più (d'altronde vedere che non riuscivo quasi mai ad aggiornarlo come si deve mi metteva solo frustrazione)... ma non è sparito,... semplicemente ho deciso che non debba essere più solo mio... Scrapapart è diventato un grande Blog aperto a tutte le creative che vorranno aprire la propria craft room e pubblicare i propri tutorial... Non c'è selezione, siete tutte benvenute... è gratis... e diventerà presto (con il vostro aiuto) una grande comuntà attiva e vivace! Venite a vedere e magari - nel dubbio - provate a partecipare!

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  35. Ciao
    io adoro gli oggetti fatti a mano. Sono contenta di aver conosciuto i blog di voi creative e anche i negozi on line.......un regalo handmade è unico. Io compero anche per me stessa.

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  36. Com'è vero quello che dici!
    E credo sul serio che sia una questione sociale, la tua definizione di denaro-centrica è azzeccatissima...Il problema non è "se ho i soldi me lo compro" ma "lo faccio io perché so come è stato fatto".
    Come l'artigianato e i regali di Natale (anche se a volte anche io mi faccio lo scrupolo del "penseranno che voglio risparmiare...") si può spostare il discorso sull'autoproduzione alimentare. Il pane lo faccio in casa, non perché così risparmio ma perché così so cosa c'è dentro e cosa mangiano i miei bambini.
    Quella che deve partire è davvero una rivoluzione sociale che possa permettere di cambiare i punti di vista!

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  37. Questo post mi piace molto, e mi trovo perfettamente in sintonia con l'elogio del fatto a mano perchè significa che il realizzaztore ha PENSATO a me, mi ha dedicato il suo tempo e le sue energie, e questo è importantissimo. A questo punto, però, vorrei tirare acqua al mulino della signora Elsa, ed invitare chi non l'avesse ancora fatto a visitare la pagina STOFFE VINTAGE FABRICS all'interno del mio blog... per fare felici non solo chi riceverà il dono, ma anche un'altra persona - e ci tengo a precisare che non sono io :)

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  38. Non puoi che trovarmi che assolutamente d'accordo con te, dalla prima all'ultima parola! Quindi non vedo l'ora di finire questo commento per dedicarmi al mio prossimo post sul mio blog, nonchè partecipare alle iniziative da te proposte.
    Anche quest'anno per i regali di Natale delle amiche farò sicuramente qualcosa di fatto a mano, unico e speciale solo per loro, ma non solo, spero che qualcuno acquisti le mie creazioni (le mie tracolle per macchina fotografica) non solo per il gusto di guadagnarci qualcosina, figurati, mica ci campo con questo, ma proprio perchè sarebbe un'idea regalo unica nel suo genere nonchè un prodotto interamente fatto a mano da me e col cuore soprattutto, perchè ci metto tutta la mia passione e il mio tempo libero per dedicarmici! E poi per l'anno prossimo è previsot l'arrivo del mio cucciolo, quale occasione migliore per produrre un sacco di cose con le mie mani: uniche speciale e che avrà solo ed esclusivamente lui, fatte dalla sua mamma! Chi può avere questa fortuna?
    Infine ti ringrazio per queste tue parole perchè davvero ci voglio persone come te che sostengano noi creative, soprattutto tutte le creative che vivono di questo.

    Un abbraccio
    Francy

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    1. Ciao Francy, complimenti per il tuo piccolo spazio creativo e soprattutto per le foto con l'autoscatto. Che bello il tuo pancione e complimenti per i tuoi lavori handmade. Spero che le tue bellissime tracolle stiano avendo successo che si meritano perche' mi piacciono molto!

      Manca poco per l'arrivo del cucciolo, eh? Gennaio e' ormai alle porte! Bacioni, alex

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  39. Ciao Alex, scusa se rispondo solo oggi ma ero in vacanza dalla blog sfera (ogni tanto , raramente, vivo lontano da un computer ;D!!).
    Innanzi tutto ti ringrazio di tutte le belle parole i complimenti e la pubblicità ;D!!
    Come ben sai, ho scritto la tabella un po' come provocazione e non voglio fare di tutta l'erba un fascio, inoltre, per mia esperienza le cose negli ultimi anni stanno (lentamente) cambiando. La gente spende in modo più consapevole ed è per questo motivo che noi creative dobbiamo dare l'esempio. Non solo regalandolo nostre creazioni (cosa che io faccio ormai imperterrita da decenni, anche se mi ringraziano veramente solo negli ultimi anni ;D!!), ma essendo le prime a comprare handmade, se non per gli altri almeno per noi stesse!!

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    1. Ciao Vale, immaginavo fossi in vacanza dal blog, ho cercato di farlo anch'io durante il week end spegnendo tutto e concentrandomi su altre cose {nonostante i post pubblicati..}.

      Mi fa piacere che non te la sei presa per il fatto che ho preso in prestito la tua tabella ma erano proprio state le tue parole ad ispirare questi ragionamenti che ho scritto una settimana fa e che ho avuto il tempo di postare nel blog solo nel week end.

      Ringrazio te per la dispoibilita' e via, continuiamo cosi, senza lamentarci e senza tanti timori che prima o poi anche in italia l'handmade spacchera'!

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  40. L'anno scorso per Natale avevo organizzato con le amiche un Xmas Recycle Party:
    http://30metriquadri.blogspot.it/2012/12/regali-di-natale.html
    http://30metriquadri.blogspot.it/2012/11/xmas-recycle-party.html
    "Le regole sono molto semplici: si regalano solo oggetti riciclati, oggetti fatti a mano a partire da materiale riciclato oppure cibo preparato in casa da noi stesse. Il divertimento sarà assicurato perché nessuna di noi è pratica di cucito o lavorazioni artigianali, ma questo obiettivo ci obbligherà anche a riflettere sul superfluo e sul riutilizzo..."
    I regali sono stati più graditi perché si è speso tempo a pensare ad un regalo personalizzato per le amiche invece di prendere il solito braccialetto di serie. Cosa ne pensi?

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  41. Che dire, io mi auguro con tutto il cuore che in Italia la cultura dell'handamede, anzi del " fatto a mano" per rimanere nazionalisti, inizi ad essere considerata tanto quanto merita.. Purtroppo è vero, la maggior parte delle persone quando vede un oggetto creato artigianalmente pensa " ma che ci vuole" e poi se ne va... mi piacerebbe rispondere a queste persone " non ci vuole niente se hai fantasia, tempo e passione".. ma poi lascio perdere, spesso non ne vale la pena. W l'artigianato e le artigiane/gli artigiani!!!! Un abbraccio Sere

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  42. Ti quoto in pieno...ottimo post....io che sono una delle tante creative che ci mettono impegno e passione in cio che fanno vorrei davvero che l'Handmade fosse più considerato qui in italia...guardare questa tabella e vedere come un italiano vede l'handmade rispetto all'americano è sconcertante*_*.....spesso un oggetto realizzato a mano viene svalutato e considerato molto meno rispetto a oggetti industriali e sicuramente di meno valore creativo.....spero davvero che l'artigianato dilaghi ancor di più e che venga considerato con m,aggior rispetto e valore!!!!Baci...

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  43. Purtroppo d'accordo, per esperienza diretta.
    Condivido volentieri

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  44. Ciao Alex. Sono d'accordo su tutto. Ho iniziato a "fare la creativa " perchè non trovavo nei negozi quello che avevo in mente per decorare la mia casa. Ho ricevuto commenti sulle mie creazioni tipo "che bello dove l'hai trovato" e vedevo bene che alla mia risposta "l'ho fatto io " qualcuno rimaneva deluso. Per fortuna grazie ai commenti positivi e spero sinceri mi sono decisa da poco a vendere le mie creazioni. A dicembre farò il mio primo mercatino !

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  45. Non ho molto tempo ma quando posso mi piace lavorare 'a mano' . Adoro regalare cose fatte da me è adoro ricevere piccole cose fatte artigianalmente da altri. Devo dire che negli ultimi anni stiamo migliorando e trovo sempre più persone che apprezzano l'handmade. Ciao simo

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  46. Anche io sono una creativa e quella tabella , tristemente rispecchia il vero! sigh..
    Io un negozio su Etsy ce l'ho da pochi mesi e per ora non ho avuto vendite, ho sempre venduto tramite altri siti ma ultimamente ho notato un calo drastico nelle vendite.
    Il chè mi ha un po demoralizzata perche penso spesso che alla fine creo cose che non piacciono...

    Etsy è bello anche per i forum che ci sono dove poter scambiare con tutto il mondo consigli. Ti fa capire anche le altre realtà, solo qui da noi è visto come "voler risparmiare"!
    Regali Handmade tutta la vita!!

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  47. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  48. Ciao! per coloro che hanno problemi di finanziamento, si prega di contattare: duranddupond290@gmail.com è grazie a questo indirizzo sono stato in grado di ottenere un prestito di 30.000 € che mi ha permesso di risolvere i miei problemi questo è quello che voglio ha condiviso queste informazioni con voi. grazie

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  49. Io sono una "filodipendente" vuol dire che amo la lana sotto qualsiasi forma e viaggio spesso per raccogliere idee su questo settore. Da consigliare sono le visite alle fiere, sono andata alla Berlin Knits a maggio di quest'anno ed ho raccolto molte idee, poi ci sono i portali come ravelry, stash2go per esempio e anche lI ci sono idee. In Germania ho notato che molte appassionate di lana cominciano a tinteggiare la propria lana in casa loro e la vendono su dawanda o ebay. Anche in val venosta dove sono stata poco tempo fa in un tennishotel a Silandro e ho notato che molte donne tedesche lavorano la lana tinteggiata a mano e non piu quella confezionata che si trova nei negozi quindi mi dico che in Italia forse si può iniziare una cosa del genere e fare anche dei corsi come viene lavorata la lana dall'inizio fino alla fine. In Italia noto che si compra piuttosto che fare da sè. Si vede all'esempio dei forums nei portali come ravelry. In Italia ce ne sono pochissimi mentre al nord Europa ce ne sono troppi! Proviamo in questa direzione.

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  50. Ciao per la vostra attenzione io non so come fare è condividere la mia gioia perché alla ricerca di un prestito da 5 mesi, ho spesso caduto su tipi disonesti a vantaggio delle persone povere come te e me, devono pronto per affrontare le molteplici esigenze. A seguito della mia ricerca, ho parlato con un vicino di casa dei miei mi ha consigliato una signora. Quello che ho fatto, questo, senza dover mentire a voi ho ricevuto un prestito di 25. 000€ e ho diversi colleghi che hanno anche ricevuto prestiti al suo livello senza problemi. Ho avuto la mia domanda di credito senza protocollo e sono serviti come legge. Voi che siete nel bisogno, come me, è possibile scrivere a lui e spiegargli la tua situazione potrebbe aiutare la sua mail: annaduva90@gmail.com

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  51. Ciao Mr / Mrs
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