Vivisezione, Smaltimento Rifiuti e Baratto – Hot Topics da GreenMe

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Eccovi le headlines e stralci degli articoli di Verde Quotidiano che mi hanno maggiormente colpita:


Mi fa molto piacere che stiamo andando nella giusta direzione ma si può E SI DEVE fare di più. Non vanno fatte direttive europee sulla vivisezione, ma contro la vivisezione; il maltrattamento e sfruttamento degli animali vanno aboliti e resi illegali, punto e basta! Leggi il mio post sui poveri gatti fluorescenti!


“Il 2012 sarà un anno decisivo per i cambiamenti legislativi che regolamentano l’uso degli animali in ambito sperimentale. Entro il 10 novembre l’Italia  dovrà infatti recepire la direttiva 2010/63/UE, che pone il divieto su tutto il territorio nazionale all’allevamento di cani, gatti e primati per poi condurre esperimenti scientifici e vivisezionarli. Green Hill, l’allevamento di cani beagle di Montichiari, in provincia di Brescia, avrà quindi vita breve.”   Leggi tutto



Il baratto delle cose che non usiamo più permette il loro riutilizzo e mi attira molto. Tutti gli oggetti, anche i più insignificanti, hanno un’anima e “soffrono” se non vengono usati per lo scopo per il quale sono stati pensati e creati. Meglio quindi donarli o barattarli perchè ciò che non serve a noi può trovare un nuovo uso nelle mani di qualcun’altro. Lo swap-o-matic è simile ai nostri negozi di swapping. Spero ne aprano presto uno anche nella mia città visto che vado matta per le cose di seconda e terza mano!

“È divertente, economico e, soprattutto, fa bene all’ambiente. È Swap-O-Matic, un distributore automatico in cui non devono essere inserite monete per ottenere la merce che vi è contenuta. Serve per riutilizzare, riciclare, e scambiare. Swapping, appunto. O baratto, se preferite. Perché con Swap-O-Matic, una soluzione e una risposta critica alla cultura consumistica, è possibile donare e ricevere oggetti usati gratuitamente, dimostrando che il riutilizzo e il riciclo possono essere divertenti tanto quanto l'acquisto di qualcosa di nuovo.”  Leggi tutto



Caivano, Napoli
La burocrazia italiana dichiara impossibile portare avanti il riciclaggio CORRETTO E A NORMA dei rifiuti in una città grande come Roma ma basterebbe organizzarsi. Ho seguito la Presadiretta l’altra sera: a Roma si usano 5 metodi di raccolta dei rifiuti (a seconda dell’azienda incaricata!), metodi arcaici e scomodi, tipo che per i rifiuti umidi devi cercarti i camioncini della spazzatura che girano nel tuo quartiere o sostano (spesso col motore accesso a vantaggio dell’effetto serra) per un lasso di tempo limitato, tipo 2 orette alla mattina, vicino ai bidoni. Altrimenti, anche se getti l’umido negli appositi container, dopo le 12.30 arrivano quelli dell’indifferenziata e portano tutto alla discarica. Ma come? Io scelgo di riciclare, separo i vari tipi di rifiuti e poi finiscono comunque seppelliti a Malagrotta? Che vergogna!!

“Ancora una proroga alla chiusura della discarica di Malagrotta. In attesa delle contestatissime discariche provvisorie di Riano e di Villa Adriana, i rifiuti di Roma finiranno di nuovo a Malagrotta. Secondo l'ultimo piano, obiettivo principale sarebbe quello di raggiungere il 65% di raccolta differenziata, ma non è affatto semplice. E nell'incertezza la patata bollente è finita tra le mani del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, che ha disposto l'apertura delle due nuove discariche provvisorie.”  Leggi tutto

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5 commenti :

  1. L'esistenza dei negozi di swapping sarebbe una bella trovata, perche' ci sarebbe tanto da scegliere e l'innovazione comporterebbe una nuova vita delle cose smesse o buttate via che sarebbero diversamente apprezzata da chi ne abbisogna.

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  2. A proposito della spazzatura,nota dolente in Italia ,io so che ancora in varie citta' e paesi della nostra penisola,si butta via nello stesso contenitore umido,carta,bottiglie e via dicendo.Costerebbe cosi' poco differenziare.

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  4. lo smaltimento dei rifiuti è molto importante, però non sempre si può semplicemente passare l'oggetto a qualcun'altro, quando non è possibile servono centri attrezzati allo smaltimento che non inquinino o meglio producano energia dallo smaltimento. io sono di pisa e vicino casa mia a peccioli (PI) c'è una discarica gestita da Belvedere spa che produce energia dallo smaltimento dei rifiuti e da altre rinnovabili, trovo che sia un esempio da seguire ed estendere a livello nazionale..
    Renato

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    1. Ciao Renato, hai proprio ragione!A parte lo smaltimento (che deve essere ben organizzato) i cittadini devono avere la sicurezza che se si mettono a dividere i rifiuti in 4 contenitori, questi non andranno poi a finire tutti insieme in discarica!In molti paesi, il riciclo e' un business, le materie plastiche e organiche vengono trasformate e vendute a prezzi anche alti ai produttori che preferiscono il riutilizzo, e comunque gli viene a costare meno del creare i loro prodotti partendo da zero. Eppure in italia seppelliamo ancora tutto!!!

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