Eco-logia Politica: Germania 5 – Italia 0 e Palla al Centro


La sfida tutta italiana all’ecologia. Ci capiremo mai qualcosa?
È dal 1998 che vivo fuori casa e fuori sede: Londra, Dublino e ultimamente Barcellona e devo ammettere che essere italiana non ha sempre giocato a mio vantaggio. Purtroppo, chi dovrebbe rappresentarci è conosciuto e chiaccherato a livello internazionale più per atti e misfatti poco inerenti la politica che per opere di bene. Ne va della nostra reputazione, ci prendono per i fondelli e ci massacrano anche quando abbiamo abbandonato la madre patria per non sentire più le solite filastrocche sulla classe politica, ché non se ne poteva più.

Io rispondo che non mi sento rappresentata a mo’di no comment, ma pensandoci bene mi chiedo se sia giusto che ci considerino tutti dei volta gabbana, dei vecchi bavosi, delle veline. E io mi dico ma non potevo nascere in  Germania!?” Loro si che si preoccupano e occupano dell’ambiente!

Il prof. Gerhard de Haan, presidente in carica [...] del comitato nazionale tedesco del “Decennio dell’educazione allo sviluppo sostenibile” afferma: 
“Non c’è dubbio che i tedeschi si impegnino a salvaguardare l’ambiente. In Germania tutti hanno a cuore le tematiche ambientali. Anche il cambiamento climatico viene preso sul serio e dibattuto ampiamente. Lo stesso vale anche per il consumo delle risorse primarie. L’importante è capire se il comportamento dei tedeschi rispecchi veramente la loro filosofia ambientalista. Quando si parla dell’Ambiente è essenziale passare dalla consapevolezza all’azione”.

E noi italiani cosa facciamo di diverso? Prima di tutto, del problema energetico se ne parla poco, in televisione, sui giornali. Gli ambientalisti sono ancora considerati degli idealisti rompiscatole, la pacifica convivenza con le altre specie nel rispetto reciproco è un’utopia. E il Governo che fa? Il Governo fa taglia e cuci delle risorse stanziate al Ministero dell’Ambiente dedicando ad esso solo lo 0,7% del totale manovra, decide di non includere la legge delle bio-shopper nel milleproroghe e il settore dei biocarburanti è ancora bloccato. In Germania il governo organizza un comitato per educare la popolazione all’ecologia, in Italia...no!

PhotobucketDice Francesca Petretto nel suo articolo A proposito di eco-energia in Germania e sull’approccio ecologico al sostenibile:
"l’approccio tedesco è sempre e comunque politicamente diverso, differente e avanti anni luce rispetto al nostro italiano. Consideriamo i reali motivi che impediscono ad oggi l’affermazione di una politica ambientalista su scala nazionale, in Italia, che non sia solo prerogativa del partito dei Verdi e del SEL, ma seria e reale obiettivo di tutte le fazioni rappresentate in Parlamento. Cosa significa “da noi” (in Italia) salvaguardia? [...] ma vogliamo interrogarci sui veri motivi che ci impediscono di evolverci nella direzione della sostenibilità ragionata? Salvaguardia ambientale e salvaguardia dell’antropizzato, Conservazione dei Beni Architettonici ed Ambientali recitava uno scomodo corso di laurea bandito da molte Scuole di Architettura italiane con la scusa dell’adeguamento alle direttive europee: quali direttive se non quelle del nostro personale interesse economico e degli equilibri internazionali? Intercorre poi tanta differenza tra la tutela dell’Ambiente e quella del patrimonio artistico nel nostro smemorato Paese? Cos’altro muove le decisioni politiche e personali di noi italiani se non l’imperativo del danaro, ovvero, al di là della sacrosanta considerazione economica, la triste e ristretta mentalità del “ci faccio i soldi o no?” e, di conseguenza “se non ce li faccio, non mi interessa”? [...] Il mio ecologismo di italiano sono certo sia “sociale”? Come posso pormi di fronte all’imperativo ecologico imparando dall’esempio tedesco?"
PhotobucketSecondo il prof. Michael Succow 

SOLO in maniera ecologica!”. È sacrosanto e conclamato che l’utilizzo delle energie rinnovabili sia l’unica strada che la civiltà umana può assumere se vogliamo sopravvivere nel futuro. Rispettare l’ambiente, risparmiare energia poiché la produzione di energia secondo i metodi convenzionali è la maggiore causa di distruzione ed ammorbamento del nostro habitat naturale, paesaggistico e antropizzato, non solo in termini di controllo della costruzione scellerata sotto l’imperativo della cementificazione, [...]  ma anche di utilizzo quadridimensionale di questo medesimo spazio, dove – per dirla come Sigfried Giedion, la quarta dimensione è il tempo, un tempo tiranno, veloce, che ci impone una sosta di riflessione su quello che lasceremo a chi verrà dopo di noi.”

E allora chiediamoci se un pianeta sofferente e sgangherato è veramente ciò che intendiamo lasciare in eredità ai prossimi a venire. Di tempo ce n’è davvero poco a disposizione. Siamo già spaventosamente in ritardo e se vogliamo riportare la qualità dell’aria, acqua, terra e vita in generale a un livello decente dobbiamo agire ora! Domani sarà troppo tardi...

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Ha ragione Guido Viale che sottolinea l’importanza di creare una rete sociale internazionale, interconnessa, intergenerazionale di cittadini della Terra perchè l’ambiente, il mondo, la biodiversità riguardano tutti noi che siamo una parte del tutto. Viale ammette che 

”se la crisi economico-finanziaria e la crisi ambientale segnalano, con la loro dimensione globale, l’urgenza di una svolta per tutto il pianeta, questa non può prescindere, e non può distinguersi, da una radicale conversione ecologica del modo in cui consumiamo (e quello che consumiamo, alla fine, è l’ambiente) e del modo in cui produciamo (e quel che produciamo è soprattutto diseguaglianza e sofferenze superflue). E siccome la conversione ecologica riguarda in egual misura i nostri atteggiamenti soggettivi verso l’ambiente e gli altri esseri umani, e l’organizzazione delle nostre attività “economiche” (che cosa produciamo, come, dove, con che cosa e perché lo produciamo), è un imperativo concreto partire da quello che ciascuno di noi può fare, o intende fare, qui e ora. […] La conversione ecologica è innanzitutto una rivoluzione culturale che ha bisogno di processi di elaborazione pubblici e condivisi e di sedi dove svilupparli.”

E allora che anche il Governo inizi a fare qualcosa....dice un’ambientalista utopica e in cima downshifter....

13 commenti :

  1. A me viene da piangere se pensiamo alle risorse che ha l'italia....tu avrai visto qua che mettono i pali eolici ovunque e a me sembrano così romantici *__* al tramonto, sui colli.....e noi invece a carbone perché secondo alcuni ambientalisti i pali sono brutti.....e l Germania che ha la metá di sole che noi produce il triplo di energia solare.

    Facciamo pena.

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    1. Mah, io non ho parole...piu' sto qui in Italia e piu' mi ingrigisco... menomale che pratico i pensieri positivi e la legge d'attrazione e le cose mi scivolano addosso. Stasera ho visto la trasmissione Ballaro' con mio padre e ho avuto la conferma che i politici sono tutti una manica di ladri, anche i Don ci si mettono adesso!

      A proposito, visto il tuo commento su l'articolo di quel cabron di Pascale.(http://naturalmentefelice.blogspot.com/2012/02/egoiste-della-decrescita-si-grazie.html)

      Ebbene si, SIAMO DEGLI EGOISTI DELLA DECRESCITA e fieri di esserlo!

      Un saluto, Francesca e buona notte a te e ai tuoi tesori.

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  2. Ottimo post, molto interssante ma che lascia l'amaro in bocca perché l'Italia è molto, troppo indietro su cose così importanti per le nostre generazioni future. Mi rattrista tutto ciò: nel mio piccolo cerco di fare il possibile,ma, guardandomi intorno vedo che sono molto poche le persone che agiscono con correttezza.
    Speriamo in bene, che si deve dire!?!?...buona giornata

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    1. Ciao Paola, grazie per aver ricambiato la visita.

      Anch'io ho trovato il tuo ultimo post sulla globalizzazione molto interessante e vorrei linkarlo qui se per te va bene.

      Per quanto riguarda la situazione presente, io mi comporto cosi': io faccio del mio meglio in tutto, non mi faccio vincere dalla negativita' e maleducazione altrui (altrimenti mi verrebbe un esaurimento nervoso) e rompo le scatole a piu' non posso a chi sgarra. A chi ignora, io faccio notare, a chi getta le carte a terra, lo richiamo indietro e la raccolgo io per fargli vedere quanto e' facile. A chi porta la pelliccia chiedo come si sta con un cadavere addosso. Sono educatissima con chi e' maleducato o incivile con me...insomma, non ho nessuna autorita' per far cambiare gli altri (la liberta' e' un diritto fondamentale) ma ho il diritto di esprimere la mia opinione in modo civile, che ti piaccia o no. Chiamami rompipalle se vuoi...

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    2. Cara Topogina, Puoi mettere il link; mi farà piacere.
      Sai sono anch'io un po' come te: è più forte di me, boicotto gli acuisti esteri e quando vedo qualcuno che non fa le cose per bene, lo faccio anch'io notare. Penso che si dovrebbe fare tutti così, se si vuole essere definiti "esseri civili".
      Ti saluto...

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    3. Ciao Paola, detto fatto.
      Ho pubblicato il post e ti ho anche citata, naturalamente. Spero ti faccia piacere.

      Evviva le rompine come noi!!!!

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  3. Molto molto interessante il tuo post! Purtroppo si sa ormai da tempo che i politici sono tutti dei menefreghisti e pensano solo al loro tornaconto! Figuriamoci se poi si preoccupano di tematiche ambientali!! E' verissimo, se ne parla poco, in tv e sui giornali.. ci dovrebbe essere maggiore informazione!

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    1. I media parlano solo di quello che vogliono loro, cio' che vuole il governo e le multinazionali. Si sa benissimo che i giornalisti piu' temerari vengono censurati, sia dalle reti pubbliche che private (che fino a poco fa erano comandate dalle stesse persone).

      Uno schifo se pensi che ci dispiace tanto per i paesi che noi riteniamo piu' arretrati di noi e dove le persone non hanno la liberta' di parola e non ci rendiamo conto che qui in Italia e' uguale se non peggio...

      Tu l'hai mai sentito dire in tv che se tutti smettessero di mangiare carne, non esisterebbe piu' la fame nel mondo? Io, no. Eppure si vedono 30 mila pubblicita' di onlus che chiedono di fare un'offerta per aiutare i piu' bisognosi... abbiamo la soluzione davanti al naso ma non facciamo niente!

      Leggi qui i dati ufficiali FAO http://cecrisicecrisi.blogspot.com/2011/12/ami-gli-animali-allora-perche-li-uccidi.html

      Grazie del commento Chiaretta.

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  4. Il punto è che siamo secoli lontani dall'educazione allo sviluppo sostenibile. Non si tratta solo di politici.
    Ieri in auto, a bordo strada notavo quanta immondizia ci sia, bottigliette, fazzolletti, pacchetti di sigarette di tutto e di più. Se non si inizia da passi così semplici come raggiungere obiettivi più alti!

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    1. Hai ragione Micia, a volte ci comportiamo veramente come una manica di incivili zoticoni.

      Se almeno iniziassero a insegnare ecologia nelle scuole, i bambini non dovrebbero dipendere per queste cose dai genitori e verrebbe su' una generazione piu' attenta ai valori etici e ambientali...

      L'ambiente e' casa nostra, giusto? Allora se non getti le bottiglie a terra a casa tua, perche' lo fai per strada????

      Mistero della fede.

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  5. Ogni giorno di piu' mi rendo conto dei grossi danni che abbiamo fatto alla terra che ci ospita e ci permette di vivere. E noi come la ringraziamo? la insozziamo ,la depauperiamo dei suoi beni e delle sue ricchezze senza pensare che un giorno finiranno e non ce ne saranno piu' per nessuno e quel giorno sara' la FINE per noi.

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  7. Vedi? Queso post era per me e non l'avevo visto! Vai troppo veloce Topogina, dacci il tempo di leggere!
    Cmq, io vivo in Germania da qualche mese e, sì, decisamente su alcune cose sono avanti anni luce (anche in politiche per la famiglia, non solo per l'ambiente). Ricicliamo praticamente tutta la spazzatura che produciamo, abbiamo un "provider" di energia 100% verde (ma questo l'avevo anche in Belgio) e il comportamento medio nei confronti delle zone pubbliche mi sembra molto più civilizzato. La cosa più bella è che si fanno queste cose naturalmente come le fanno tutti, senza passare per il fissato di turno...
    Ma non è tutto oro quel che luccica: hai dimenticato la forza del mercato dell'auto e del tabacco in Germania. Questo significa che i mezzi pubblici sono davvero molto cari (ma sono anche puliti e funzionano) e che in fondo alla strada ho un distributore automatico di sigarette...

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